Museo Civico “G. Fiorelli”
Il museo ospitato dal 1936 nel palazzo settecentesco De Nicastri – Cavalli offre la possibilità di
seguire lo sviluppo della storia di Lucera e ammirare la sala dei ricevimenti e la cucina d’epoca,
nonché una piccola pinacoteca dedicata ad artisti locali (Giuseppe Ar 1898-1956 e Umberto onorato
1898 – 1967) ed una sezione di reperti demoetnoantropoogici.
L’età preistorica è documentata da ceramiche impresse e strumenti in calice , la
frequentazione daunia (dall’età del Ferro al IV secolo a.c.) da vasi geometrici, a figure
rosse e vernice nera relativi a corredi funerari.
Ad un corredo di un personaggio di rilievo apparteneva il “Carrello di Lucera”: un gruppo
di bronzetti di produzione etrusco-campana (II secolo a.c.) scoperto in prossimità del Castello
nel 1800 – attualmente al museo di Oxford - di cui si espone una copia.
Con la conquista romana (315 – 314 ac.)Lucera diviene una vera e propria città: testimonianza
eccezionale ne è la stipe votiva del San Salvatore, pertinente ad un edificio sacro dedicato a
Venere/Atena Iliaca: un deposito di oggetti realizzati in terracotta, tra cui il famoso busto di divinità femminile.
Ulteriori segni sono le iscrizioni latine, i ritratti in pietra locale e marmo, gli oggetti di uso quotidiano
(ceramiche, anfore , vetri) i pregevoli mosaici, tra cui l’ampio pavimento, con motivi marini,
di un’aula termale, la ricca collezione di monete.
In età federiciana Lucera visse un periodo di florido sviluppo: tra il XIII e il XIV secolo si
fabbricano nella città ceramiche e vetri di chiara tradizione araba (piatti e brocche in proto – maiolica
decorate con motivi animali, vegetali e geometrici; bicchieri di fabbrica siriana, ecc. ).
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