La Fortezza Svevo-Angioina
Sorge nella parte nord, sul colle più alto della città: Monte Albano (251 m.). Agli inizi
del XIII sec. Federico II di Svevia lo prescelse per la sua posizione di "chiave" delle Puglie
e vi trapiantò una colonia araba composta di Saraceni provenienti dalla Sicilia, facendo erigere
sul colle, nel 1233, il suo Palatium, del quale oggi non restano che le superbe rovine, dette della Cavalleria.
Il palazzo federiciano era un grande edificio a pianta quadrata, a tre piani, Esso era fornito di torri
laterali di guardia e si componeva in una serie di magazzini, scuderie, alloggi militari e di una reggia
centrale divisa in 32 stanze, ricca di tesori, di marmi pregiati e di artistici arredamenti. Carlo I
d’Angiò fece costruire un’ampia muraglia perimetrale dotata di bastioni quadrangolari,
sette torri pentagonali e due maestose torri cilindriche le quali inglobarono il fortilizio federiciano.
Dopo a Fortezza che risultò un edificio notevole per eleganza di costruzione e ricchezza di elementi
decorativi. Oggi il Castello più grande d’Europa si presenta come un ammirevole e poderosa
costruzione pentagonale lunga 900 metri, racchiudente un’area di circa 8 ettari, rinforzata da
24 torri, dalla quale si aprono quattro porte gotiche in pietra da taglio lavorata: la porta di Fiorentino,
di Guardiola, di Troia e, la principale, di Lucera. Sul lato rivolto alla città la scarpata affonda
in un largo fossato, dalla porta principale si accedeva alla città a mezzo di un ponte levatoio
che superava il fossato e nel quale si scendeva attraverso una lunga scala di soccorso.
Agli estremi di questo lato si ergono le due grandi torri: quella detta del Leone o del Re, e quella
della Leonessa o della Regina. Buona parte della costruzione crollò in seguito al grave evento
sismico del 1456. Dopo secoli di scempi, l’intero complesso venne dichiarato Monumento Nazionale.
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