La Basilica Cattedrale
Monumento alla Vergine e alla vittoria cristiana sui mori, la Cattedrale dell’Assunta è uno
dei più bei simboli della città, sorge maestosa nel cuore del centro storico, al centro
della città. Voluta da Carlo II d’Angiò per celebrare la definitiva sconfitta degli
infedeli Saraceni, venne consacrata dal vescovo Stefano che la dedicò a Santa Maria, Patrona di
Lucera.
Di stile gotico-bizantino, fu eretta sui resti della principale moschea araba, rasa al suolo dall’esercito
angioino, ad opera di maestranze francesi e pugliesi, a testimonianza di un felice connubio che si ebbe
in quegli anni tra l’architettura francese e la tradizione federiciana del Regno di Sicilia. il
tempio ha la pianta a croce latina ed è diviso in tre navate da due file di colonne in travertino
con la base di marmo, terminanti con due cappelle fiancheggianti l’abside.
Sul prospetto si aprono tre porte. Altre quattro porte d’accesso che si aprono lungo i lati della
chiesa. Sulla porta di destra si erge il campanile, di stile gotico a tre ordini di piani, risalente
al sec. XVI, con guglia piramidale. La cella campanaria ospita 9 campane di varie epoche e dimensioni
. Il portale maggiore si presenta con colonnine interne doppiate a formare un insieme di cornici e quinte.
L’altare maggiore, enorme blocco di pietra ricavato dalla mensa di Federico II a Castel Fiorentino,
di m. 3,60 x 1,80 poggia su sei diverse colonnine in stile gotico e corinzio, finemente lavorate, alte
m. 0,96, munite di sontuosi capitelli, ornati di foglie d’acanto e di aquile reali. Preziose sono
anche le 14 colonne di marmo caristio (verde antico), che ornano il portale maggiore di valore inestimabile.
Nel transetto, si aprono due Cappelle: quella di sinistra, detta del Sacro Cuore o cappella Gagliardi
e la cappella di destra, dedicata alla famiglia Gallucci.
Le pareti e la volta dell’abside, sono ornate da affreschi del secolo XVI, quali la Gloria, l’Assunzione
e la Dormizione della Vergine, la Nascita, le Offerte dei pastori, ed altre scene dell’infanzia
di Gesù. Di notevole valore artistico solo le numerose tele che adornano il tempio.
La Cattedrale e l’Archivio Capitolare di Lucera conservano, inoltre, un vero "tesoro", costituito
da pochi ma significativi cimeli, fra i quali le chiavi donate da Re Carlo II a S. Maria Patrona; due corone d’argento
dorato; una serie di pergamene del sec. XIV, tuttora indecifrate; il camice, la stola e il cappello del B. Agostino
Casotti; una statuetta di S. Maria d’argento.
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